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20
- 27 GIUGNO, TEATRINO INFORMAGIOVANI, LODI
MOSTRA SUL BATIK
DOMENICA
20, ORE 15.00, LABORATORIO DI PRODUZIONE BATIK (A CURA
DI VERONICA TRONCONI)
DOMENICA 20, ORE 18.30, INAUGURAZIONE MOSTRA
CON APERITIVO
Metodo
per colorare con disegni un tessuto, la parola “batik”
e il metodo ebbe le sue origini e poi un grande sviluppo a partire
da Giava, in Indonesia. Oggi, correntemente si usa il termine
"batik" per indicare il tessuto o il vestito colorato
con questa tecnica.La mostra, realizzata dal COE, si compone di
una cinquantina di batik provenienti da Asia (Sri Lanka, India,
Cina, Giappone, Giava, Indonesia) America Latina (Brasile) e Africa
(Burkina Faso, Mali, Niger, Camerun, Nigeria, Ghana, Togo, Benin,
Costa d' Avorio, Uganda, Kenya, Tanzania, Zambia, Zimbabwe), attraverso
i quali si può compiere un itinerario nella cultura e nelle
tradizioni dei popoli. La mostra è corredata da un testo
che approfondisce aspetti riguardanti la storia dei colori utilizzati
per la tintura e la tecnica propria di questa forma espressiva.
Il video girato a Ouagadougou in Burkina Faso, illustra le varie
fasi della lavorazione dei batik.
La tecnica in breve
Il disegno è tracciato sul tessuto,
facendo attenzione a coprire con una sostanza (cera liquida, paraffina,
pasta di riso) che non assorba il colore ciò che non si
vuole tingere. Quando il tessuto viene immerso nella tintura le
parti coperte, non prendono il colore. Una volta asciugata, la
sostanza coprente può essere rimossa scaldando il tessuto.Con
vari passaggi si ottengono sovrapposizioni e sfumature di colore.
Spesso i fondi colorati mostrano come delle screpolature che lasciano
filtrare il colore durante l'immersione nella tintura, aggiungendo
un particolare fascino e un'impronta caratteristica all'opera.
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