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GIUGNO - 4 LUGLIO – LIBRERIA L’EQUILIBRISTA - EQUIARTE,
LODI
RUANDA, LE FERITE DEL SILENZIO – mostra fotografica
SABATO
26 GIUGNO, ore
18.00, inaugurazione mostra con aperitivo
La
mostra è composta dalle testimonianze di Yolande
MUKAGASANA e dalle fotografie di Alain
KASINIERAKIS.
Ricordate il Ruanda? Tutto cominciò il 7 aprile del 1994,
dopo l'attentato al presidente Habyarimana. Fu l'inizio di un
incubo lungo esattamente cento giorni: l'intero paese africano
divenne il teatro della follia assassina degli estremisti hutu,
che trucidarono centinaia di migliaia di tutsi e hutu moderati.
Il bilancio finale fu di un milione di morti.
Yolande Mukagasana, infermiera tutsi, è riuscita a sfuggire
alla morte per miracolo. E' stata salvata da una donna hutu. Purtroppo
la stessa sorte non è toccata a suo marito, ai suoi tre
figli e al resto della famiglia: tutti massacrati senza pietà.Ma
Yolande non ha voluto cedere all'istinto della vendetta. Ha voluto
reagire, ha iniziato un lungo, faticoso lavoro dentro se stessa
e con i protagonisti di questa tragedia. Per capire. Rifugiata
in Belgio, dapprima ha scritto un libro per raccontare al mondo
la sua storia: "La morte non mi ha voluta", pubblicato
anche in italiano da La Meridiana. Poi, in collaborazione con
Medici Senza Frontiere, è tornata nella sua terra cinque
anni dopo per incontrare gli attori del dramma e ne ha raccolto
le testimonianze.
Perché MSF?
Medici Senza Frontiere è stata testimone in prima persona
dei massacri. Collaboratori locali dell’Associazione sono
stati barbaramente uccisi. Un medico di MSF ha deposto al tribunale
di Arusha che dovrà giudicare i responsabili del genocidio.
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