presenta

NAGIU AFRICA

17 giugno - 6 luglio 2004



1 LUGLIO, ORE 21.00, TEATRINO INFORMAGIOVANI, LODI

LE CRI DU COEUR di Idrissa Ouedraogo

Il piccolo Moctar, costretto a lasciare la sua casa e gli amici più cari per raggiungere il padre emigrato in Francia, non riesce ad adattarsi alla nuova vita. Le sue inquietudini e le sue angosce si materializzano in una iena che lo insegue, perseguitandolo ovunque lui vada. Non è pazzia; solo Paulo però lo capisce e lo aiuta a sconfiggere le sue paure affrontando la iena.

Realizzato nel 1994 in Burkina Faso da Idrissa Ouedraogo, regista africano molto conosciuto, nato nel 1954 in Burkina Faso, che si diploma in cinema a Parigi. Appartiene alla nuova generazione di cineasti di formazione europea, determinati a guardare l'Africa con sentimenti e forza espressiva pienamente africani. Il suo modo di narrare è fortemente meditativo, volto a proiettare sullo schermo le modulazioni espressive contemplative del modo di raccontare a voce tradizionale: ritmi rallentati, volti e paesaggi che si visualizzano con immagini essenziali, inserite in inquadrature di un rigore compositivo semplice e incisivo. Si mette in luce come uno dei più interessanti autori del cinema africano, finalmente svincolato dai condizionamenti del colonialismo. Tutto il suo cinema affronta infatti il contrasto fra tradizione tribale e modernità, come dimostrano Yàaba (1989), suo primo film distribuito in Europa e premio Fipresci a Cannes nel 1989. Altri suoi film sono: Afrique, mon Afrique (1994), che affronta il dramma dell'AIDS, Le cri du coeur (1996) sul problema dell'immigrazione, presentato a Venezia nel 1994 e Kiny et Adams (1997). Nel 2001 ha partecipato a 11'09''01 per il primo anniversario dell'attentato alle Twin Towers di New York.



LA PETITE VENDEUSE DE SOLEIL di Djibril Diop Mambéty


Sisi, una ragazza disabile vive d'elemosina sui marciapiedi di Dakar. All'ennesima violenza subita dai piccoli strilloni che vendono i quotidiani, Sisi decide di divenire anche lei venditrice. Nonostante le stampelle e grazie all'aiuto di un amico, la piccola ce la fa e inizia per lei una nuova vita.

Mambéty nasce nel 1945 in Senegal e nelle sue opere cinematografiche sottolinea l’incontro fra la tradizione narrativa occidentale e quella orale tipica dell'Africa. I suoi film sono caratterizzati dall'impiego di attori non protagonisti, dall'uso di un simbolismo penetrante e di metafore pungenti. Il film presentato, girato nel 1999 in Senegal, è realizzato in lingua wolof. I film sono sottotitolati in italiano.

Ingresso libero.
Il film sono sottotitolati in italiano.

   


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