"Ecco gli elmi dei vinti... e quando un colpo
ce li ha sbalzati dalla testa non fu allora la disfatta...
fu quando obbedimmo e li mettemmo in testa"
B. Brecht.




The Commitments
1991
   

Splendida trasposizione cinematografico di un romanzo (quello di Roddy Doyle), "The Commitments" di Alan Parker segna un capitolo importante sia per la musica che per il grande schermo.
Ambientato nella periferia proletaria di Dublino (la stessa dove mossero i primi passi gruppi e cantanti storici come gli U2 e Sinead O'Connor), é un film intenso e affascinante che effettivamente celebra l'anima più soul ed intimista della capitale irlandese.
Il sound diviene forma di epurazione dai mali esistenziali, dalla sporcizia della società e dalle problematiche culturali che attanagliano le vite dei protagonisti.
Solo apparentemente facile e disimpegnata nel messaggio che veicola, la pellicola rappresenta anche un'attenta e profonda riflessione sui valori di libertà ed uguaglianza di chi tenta la scalata verticale al successo muovendo dalle classi più umili e povere.
Dopo 1500 provini effettuati, il regista britannico dichiarò: "Mi piaceva l'idea di lavorare con un cast molto numeroso e perlopiù debuttante". E non a caso i volti che vennero scelti per interpretare i ruoli principali furono di musicisti alla prima esperienza cinematografica. Non solo. Il risultato finale consegnò al mondo della musica tra gli altri i volti e soprattutto le voci di Andrew Strong e dei fratelli di Dundalk altresì conosciuti come"The Corrs".
Montaggio e regia veloci e graffianti, in perfetta sintonia con la bellissima soundtrack.
Storia, folk, critica e spettacolo in quello che forse è il più grande capolavoro di Alan Parker.

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Regia di Alan Parker
Interpreti: Dave Finnegan, Angeline Ball, Robert Arkins
Durata: 118 min
Nazione: Gran Bretagna





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