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Due
sulla strada
1996
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Selezionato
per il Festival di Cannes 1996, dove era in concorso, The van è
il film con cui Stephen Frears, dopo la parentesi di Mary Reilly,
torna a rappresentare una delle piccole storie di frustrazione metropolitana
dei giorni nostri. Tratto come il precedente The Snapper da un libro
di Roddy Doyle, autore anche della sceneggiatura, Due sulla strada,
questo il titolo italiano, affronta ancora una volta i problemi
della gente di Barrytown, quartiere all'estrema periferia di Dublino
portato per la prima volta sullo schermo da Alan Parker nel 1991
con The Commitments.
Siamo alla
fine del 1989, Larry e Bimbo sono due cinquantenni amici da sempre.
Bimbo ha appena perso il lavoro e, se Larry e tutti i loro amici
si sono ormai adattati al loro status di disoccupati ed a passare
il tempo senza fare nulla, lui non riesce ad accettarlo. Con i soldi
della liquidazione acquista un furgoncino sgangherato e, convinto
Larry ad aiutarlo, lo rimette a nuovo per iniziare la loro nuova
attività: vendere per la strada pesce, hamburger e patatine.
Quale momento migliore di questo? L'Irlanda partecipa ai Campionati
del Mondo di calcio in Italia e, se tutti sono al pub a vedere le
partite, di certo nessuno avrà voglia di perdere tempo a
cucinare. E poi ci saranno le spiagge, i concerti...
Ma se gli affari vanno a gonfie vele, lo stesso non si può
dire della loro amicizia. Il caratteraccio di Larry e gli inevitabili
attriti li stanno allontanando sempre più l'uno dall'altro.
E Bimbo dovrà scegliere se perdere Larry o il suo furgoncino.
Colm Meaney, già visto nei due precedenti film della trilogia
di Barrytown, è Larry. Donald O'Kelly, famosissimo attore
teatrale al suo esordio cinematografico, è Bimbo. Accanto
a loro è perfetto anche Brendan O'Carroll nella parte di
Weslie, l'amico del pub che riesce a rimediare in giro qualsiasi
cosa che possa servire. Ma sono i personaggi a non convincere pienamente
ed a stancare man mano che il film va avanti. E la stessa morale
di fondo, con questa amicizia portata all'esasperazione, lascia
molto perplessi.
Se il ritorno in terra britannica dopo l'esperienza hollywoodiana
era stato felicissimo e The Snapper si era rivelato un piccolo ma
delizioso film, con The Van Frears imbocca una strada ben poco illuminata.
Quanto sono lontani i tempi di My Beautiful Laundrette e di Prick
Up Your Ears!
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