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Svegliati
Ned
1998
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C'è
poco da fare, le piccole cose di tutti i giorni, anche le più
insignificanti, non cesseranno mai di offrire spunti a chiunque
sia in grado di coglierli. Può bastare un piccolo ritaglio
di giornale, quattro righe nascoste in un angolo del foglio, notizie
curiose il cui interesse generale è pressocchè nullo,
per far nascere la storia più avvincente, divertente o drammatica
che si voglia. Figuriamoci quando una notizia del genere sfiora
uno di quegli argomenti che arrivano a toccare le masse, facendo
magari sognare ricchezze altrimenti irraggiungibili e felicità
eterna! Prendiamo la lotteria, quella ricerca di una combinazione
di numeri fortunati che, nei modi più svariati, cattura ogni
settimana la fantasia di milioni di persone sparse per tutto il
mondo. Cos'altro è se non un miraggio collettivo, non a caso
presentato da Kirk Jones, regista di Svegliati Ned!, come un fenomeno
naturale, quasi appartenente al normale ordine dell'universo, una
ricerca della fortuna che continua regolarmente a dispensare gioie,
dolori e, soprattutto, un'incontenibile invidia? Bene, su di una
piccola vicenda reale fatta di grandi vincite e di ancora più
grandi sospetti è possibile costruire la più travolgente
delle commedie e Svegliati Ned! ne è il migliore esempio,
la risposta più spontanea del cinema britannico, un po' come
fu nella scorsa stagione per Full Monty, al non così poi
incontrastabile strapotere hollywoodiano.
Kirk Jones è un regista pubblicitario, pluripremiato ed apprezzato
ovunque, ma dotato di uno stile decisamente personale, tanto da
farci cadere immediatamente in errore se solo pensassimo al suo
primo lungometraggio come ad un classico spot in formato extralarge.
Non aspettatevi quindi un montaggio veloce accompagnato dal suono
di una musica assordante, nè splendide modelle eteree ed
irraggiungibili, ma piuttosto un felice connubio tra le atmosfere
tipiche di un autore britannico e la spumeggiante verve della gente
d'Irlanda. Ci troviamo infatti proprio in Irlanda, in uno di quei
paesini immersi nel verde, con il suo pub, la chiesa, l'ufficio
postale, gli immancabili fiumi di birra scura e whisky. E la lotteria.
E' qui che
vivono Jackie e Michael, anziani ed inseparabili amici, ed il caso
vuole che i due scoprano che il biglietto vincente della lotteria
è nelle mani di uno degli abitanti della loro Tullymore,
tanto fortunato quanto misterioso. Da quel momento in avanti faranno
di tutto per identificarlo e farselo amico, offrendo da bere, invitando
a cena tutti gli abituali giocatori, con risultati però sempre
disastrosi fino a quando troveranno Ned, il vincitore, morto per
l'emozione davanti alla televisione, con il biglietto ancora fra
le dita. Scoprirlo, rivendicare la vincita, assumere l'identità
del povero Ned e coinvolgere l'intera comunità nella truffa
è un tutt'uno. E la forza di Svegliati Ned! è proprio
non solo nel far ridere e nel saperlo fare con garbo anche nelle
scene più "discutibili" (Jackie e Michael che ricompongono
il cadavere lottando con il suo sorriso, il vecchietto che corre
nudo in moto, il furgoncino che investe la cabina telefonica facendola
precipitare
giù dalla scogliera), ma anche nell'evidente messaggio di
esortazione all'amicizia e nell'ammirazione dell'energia delle persone
anziane. Se infatti il film di Kirk Jones riesce a farci divertire
dal primo minuto fino all'ultimo senza cadute di sorta gran parte
del merito è sicuramente dell'ottima sceneggiatura dello
stesso regista, ma il contributo di Ian Bannen e David Kelly, con
la loro evidente gioia di vivere ed una freschezza interiore che
non accenna a spegnersi, è a dir poco fondamentale.
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