"...se potessimo solo con una goccia di poesia o d'amore placare la collera del mondo! Ma questo risultato possono ottenerlo soltanto la decisione e la lotta"
Pablo Neruda




Piovono pietre
di Ken Loach
 

Disoccupato ma gran lavoratore vuole comprare un bel vestito per la comunione della figlioletta. Si indebita con uno strozzino e restituire il denaro con gli interessi non è facile. Più tardi, in una colluttazione con l'operaio, il creditore perde la vita. Il protagonista si confessa da un sacerdote cattolico che lo ha sempre aiutato. Il prete gli consiglia di tacere, visto che non c'è nessun testimone per dimostrare la legittima difesa. C'è grande suspense quando si sente la sirena della polizia durante la cerimonia della comunione. Ma non cercano lui. Premio della Giuria al Festival di Cannes. La colonna sonora è di Stewart Copeland.

Manchester. Operaio disoccupato, Bob Williams s'indebita per comprare alla figlia il vestito della prima comunione, ma lo strozzino del quartiere rivuole i soldi con gli interessi e nell'attesa gli sequestra il libretto del sussidio. La reazione di Bob è molto più violenta del previsto, ma il consiglio di padre Barry è che probabilmente c'era dietro una volontà imperscrutabile.
Una schietta commedia proletaria nell'Inghilterra postindustriale e post-tatcheriana: Loach, con occhio "documentario" e una buona dose di rabbiosa ironia, rigetta la retorica del film a tesi e costruisce, sulla sceneggiatura di Jim Allen, un racconto di classe tanto più credibile quanto più attento ai dettagli delle immagini (...), capace di raccontare il disagio della classe operaia senza soffocarne la vitalità (...). E anche il marxismo è tradotto nel contesto reale: la Chiesa non è più solo e sempre oppio dei popoli, ma in certe occasioni diventa alleata nella lotta contro l'ingiustizia sociale e dà un'assoluzione che è tacito consenso.

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con Julie Brown, Bruce Jones, Gemma Phoenix, Ricky Tomlinson.

Soggetto e sceneggiatura: Jim Allen; fotografia: Barry Ackroyd; montaggio: Jonathan Morris; musica: Stewart Copeland; produzione: Sally Hibbin per Parallax Pictures e Channel Four; origine: Gran Bretagna.
Commedia, colore, 93 min.


Premio della Giuria (ex aequo) al Festival di Cannes 1993

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