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Cosa
ricordi del periodo trascorso a Lodi dieci anni fa?
"A
Lodi sono stato in due occasioni, molto gratificanti. La prima volta,
nel 1991: in quel periodo entrai in contatto con Carlo Santambrogio,
che organizzò la mia prima mostra presso il Centro Culturale
Vanoni, di cui era direttore. Grazie a questa mostra conobbi personalità
del mondo artistico lodigiano, tra cui Curti, Poletti, Maffi, Bailetti,
Quadraroli. Da allora ho un particolare affetto e nostalgia per
la gente di Lodi, perché anche nelle vie e nei negozi le
persone si sono dimostrate molto cordiali: ricordo ad esempio un
giornalaio che mi regalava riviste d'arte perché sapeva che
ero un artista. Da quando me ne sono dovuto venire via ho sempre
sentito la necessità di tornare. Solo due anni dopo ne ho
avuto l'opportunità, grazie ad una mostra a Milano alla fine
del '93. In quell'occasione la gente che già conoscevo e
quella che conobbi allora (tra cui giornalisti del Cittadino e di
altri giornali locali) mostrarono interesse per il mio lavoro come
se fossi un cittadino di Lodi. Questo e il legame che ho con mia
sorella e la sua famiglia che vivono da molti anni a Lodi, è
quello che fa sì che io mi senta parte di questa città.
La mia intenzione è di tornare a realizzare attività
in Italia non solo perché ho sangue italiano (per le origini
della mia famiglia): sento che anche la mia produzione e il mio
lavoro hanno sempre avuto a che vedere concretamente con la storia
dell'arte italiana."
Dopo
naturalmente hai fatto altre mostre
"In Argentina
faccio mostre tutti gli anni in musei e ogni tanto qualche mostra
di tipo "commerciale". Ne abbiamo fatta una al Museo di
Buenos Aires, in gruppo, nel '95, e in Centri Culturali come Recoleta,
in fiere dell'arte e musei di città più piccole. In
tutti questi anni ci sono state molte possibilità di esporre
di nuovo in Italia ma non ho voluto finora tornare a mostrare le
stesse opere. Sto aspettando di avere un progetto, a mio giudizio,
contundente, per tornare ad affrontare l'esportazione di quadri.
Tutto questo è dovuto a moltissime ragioni personali, di
pensiero, anche di introspezione dal punto di vista creativo, ma
gioca un ruolo fondamentale la mia stessa situazione economica in
quanto artista, un difficile aspetto del mio lavoro che ho imparato
ad accettare."
E
stai aspettando
"Sto portando
avanti un progetto molto importante per me, che contiene una vecchia
ambizione. Una decina d'anni fa a Parigi ho sviluppato l'idea di
una mostra in un museo mediterraneo dell'Argentina che fu realizzata
e riscosse grande interesse perché la tematica coincideva
con i cinquecento anni della conquista dell'America. Questo lavoro
mi portò a svilupparne un altro nel '94, un'esposizione in
un museo con un solo quadro, grande, con un tema per noi importante,
le Malvinas (il titolo del quadro è Soberanos de Falklands).
Feci numerosi viaggi nel sud dell'Argentina, ed ebbi modo di percorrerlo,
viverlo e conoscerlo tutto: conosco profondamente la sua geografia,
la sua gente, la sua politica. E' dal '95 che ho in mente un nuovo
progetto: ora sta andando avanti ma in questi sei anni ho sempre
dipinto e esposto, fermandomi solo nel '98".
Ed
è con questo nuovo progetto che pensi di tornare in Italia?
"La mostra
che ho in mente verrà realizzata quasi sicuramente a fine
2002. Durerà un mese a Buenos Aires, e nel 2003 la mostra
o parti di essa andranno in distinti musei del paese. Abbiamo il
progetto di venire anche in Europa. Ho lavorato in tutti questi
anni con problemi economici, e problemi di agganci perché
anche se avevo questa idea importante, è sempre difficile
che venga qualcuno a farsene carico e a permetterti di realizzarla.
Le porte a volte si chiudono perché chi ha i mezzi ha paura
a fidarsi. Questa situazione dilata i tempi di realizzazione, ma
ora tutto è in marcia. Questo progetto uscirà attraverso
la Secretarìa de Cultura de la Presidencia de la Naciòn
e si chiamerà Tributo alle Province Unite del Sur. Il luogo
di esposizione sarà il Palais de Glaces de Recoleta che ospita
le Sale Nazionali di Esposizione ed è un palazzo circolare
rotondo."
Ci
vuoi parlare di questa nuova mostra?
"Questo
progetto ha a che vedere con un'importante presa di coscienza: se
è vero che un uomo ha una nazionalità, delle radici,
una famiglia, è anche vero che possiede una connessione più
universale, un legame diretto con il cosmo. Questo mi è sembrato
essere la chiave della creazione artistica. Ho intenzione con il
mio lavoro di mostrare il cosmo come energia primogenita di tutta
la vita, a partire dalla natura con le sue attrazioni e forme di
vita fino alla materializzazione di questa natura, che include l'uomo
con le sue situazioni di relazione e con i suoi fatti sociali. Il
tutto contenuto idealmente e concretamente nel territorio della
Repubblica Argentina."
Come
realizzerai questa idea?
"Questa
la struttura della mostra. La cupola conterrà un'immagine
della via lattea posta nella sua vera ubicazione, vista dell'emisfero
sud. Questa immagine potrà essere dipinta, proiettata o realizzata
con arte digitale o ad esempio, potrebbe essere il risultato della
proiezione di un complesso di raggi laser. Dopo la cupola si trovano
alcune ex-vetrate, ora finestre chiuse, che conterranno dodici opere
circolari, ciascuna riguardante due province argentine (escludendo
le Malvinas sono ventiquattro). Tradizionalmente in Argentina parliamo
di regioni, non per regioni propriamente dette: ci sono regioni
di cui sempre si parla per associazioni di provincia come ad esempio
Cordoba-Tucuman, Mendoza-San Juan
Le opere riguardano la loro
condizione geografica, le loro ricchezze naturali, e loro bellezza
in modo astratto e anche in questo caso ancora non si sa come verranno
realizzate. La parte in basso comprenderà venti grandi quadri,
tutti di circa 2 metri x 2 metri 30. Ogni opera rappresenterà
una provincia; mentre sopra si parla solamente delle condizioni
naturali delle province, sotto si inserisce nella situazione naturale
l'uomo con la sua cultura, la sua situazione sociale attuale e le
sue situazioni sociali storiche. Le quattro province che mancano
sono quattro quadri un po' più grandi, che rappresenteranno
gli estremi della Repubblica Argentina, e che saranno ubicate nello
stesso senso che hanno nell'ubicazione reale dai punti cardinali,
in armonia con la via lattea. L'intenzione è quella di inserire
il visitatore della mostra in una situazione reale, in modo che
se guarderà al nord, starà guardando realmente al
nord, se guarderà la via lattea la guarderà dove sta
realmente, con le esatte corrispondenze. Si aggiunge a tutto queste
opera, ma in un punto appartato, fuori dal recinto, il quadro Soberanos
de Falklands, posizione che renderà ancora più reale
la situazione."
Dipingere
nell'emisfero nord e in quello sud: cosa cambia?
"C'è
una cosa che per me è fondamentale. Io nacqui e vivo in un
luogo del mondo che è il Terzo Mondo. Intellettualmente non
mi sento del Terzo Mondo, e nemmeno del Primo e come uomo, capisco
che non c'è né Primo né Secondo né Terzo
Mondo. Questo è fondamentale, perché quando prendiamo
coscienza del fatto che le nostre capacità intellettuali
e creative sono esattamente le stesse in ogni luogo del mondo e
non hanno assolutamente niente a che vedere con la contaminazione
storica o culturale, è lì che si realizza una riaffermazione
assoluta del fatto che le possibilità sono uguali in ogni
luogo del mondo. Un uomo a contatto con la natura nel Primo o nel
Terzo mondo, se veramente sente questa natura e se gli si dà
il tempo e la possibilità di produrre un atto creativo, è
immensamente più creativo di qualsiasi altra persona proveniente
da qualsiasi luogo urbano. Poi ci sono le creazioni di tipo urbano,
prodotto di creazioni "intellettuali" ma, a mio parere,
resiste solo quello che ha avuto una relazione profondissima con
la realtà o con la natura. Picasso ad esempio non rimane
solo perché è stato un uomo eccessivamente intellettuale
e sensibile, ma perché conosce la natura dell'uomo, Botticelli
rimane perché conosce la natura dell'uomo e ogni sua creazione
vola; Leonardo rimane perché conosce in profondità
l'anima dell'uomo, nonostante nel suo interiore sia un scientifico."
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