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Messaggio
di Paolo Sylos Labini
Motivi di salute mi impediscono di partecipare, quindi ho chiesto
all'amico Elio Veltri di leggere questo mio breve messaggio, che
vi rivolgo anche a nome di tutti gli amici di Opposizione Civile.
Primo punto.
Il tema dominante è la legge Cirami, la più oscena
tra quelle rivolte a rottamare la giustizia. E che va vista come
simbolo della rosa degli interventi del governo Berlusconi in questo
campo.
Punto secondo.
Si continua a ripetere ossessivamente che Berlusconi è legittimato
da una forte maggioranza. Ricordiamoci che ci troviamo di fronte
a una maggioranza delle Camere ottenuta solo attraverso manovre
astute, poiché nelle ultime elezioni politiche Forza Italia,
che è il gruppo che propriamente fa capo al Cavaliere, ha
ottenuto solo il 29% dei votanti, ossia il 22% degli italiani, tenendo
conto dei non votanti. Domanda: <Come può uno che ha solo
il 22% delle adesioni fare tutte le atroci prepotenze che sta combinando?>.
Se fossi un angelo, risponderei: <Per l'arrendevolezza degli
alleati>; ma siccome sono un "demonizzatore" rispondo:
<Per la cupidigia di servilismo dei soci>. E poiché
non pochi mi definiscono anche "apocalittico" dico: <Per
la carenza di dignità>. C'è però una fiammella
di speranza che qualcuno abbia un soprassalto di decenza e prima
o poi rifiuti corresponsabilità così pesanti. Ci dicono:
<Le critiche le fanno i politici, voi siete esterni, che diavolo
volete fare?>. Risposta: <La democrazia non è fatta
solo di voti, ma in primo luogo dall'opinione pubblica e i nostri
sforzi mirano appunto a informarla e influenzarla>. La forza
di oggi e delle altre manifestazioni simili dimostrano che non stiamo
perdendo tempo.
Terzo punto.
Più volte ho sentito il doloroso dovere di denunciare rapporti,
indicati in documenti giudiziari, tra la mafia e Berlusconi, Dell'Utri
e Previti. Pochi giorni fa è stato reso noto un documento
del Sisde agghiacciante in materia. Gli interessati hanno protestato
prendendosela con "Repubblica" e non con la mafia che
li minacciava, né con i servizi segreti che hanno scritto
quel testo. Questo è angoscioso. Tutti devono saperlo: va
ripetuto e gridato.
Punto quarto.
L'azione devastatrice del governo riguarda tutti i cardini della
vita civile, nessuno escluso: scuola, ricerca scientifica, appalti,
ecc. La devastazione si fonda sul monopolio dell'informazione, in
primo luogo televisiva, che colpisce tutte le colonne portanti della
società. Come economista debbo denunciare la condizione tremenda
della situazione economica e dei conti pubblici, presentati fin
dal luglio 2001 con cifre che io già allora giudicai truffaldine
e che hanno impedito di porre i problemi nei giusti termini. Con
le conseguenze che già soffriamo e che purtroppo soffriremo
assai anche in futuro.
Punto cinque.
Il principale motivo per cui sorgono spontanee manifestazioni come
quella di oggi è la debolezza grave con cui nel passato è
stata svolta l'opposizione. La nostra speranza è che tutti
questi sforzi nostri, che sono politici in senso lato, comincino
ad avere effetto sull'opposizione parlamentare, che non può
trattare l'attuale maggioranza come se fosse un avversario normale
e non invece un pericoloso gruppo di potere.
Quindi uniti,
ma senza i gravi errori di sottovalutazione degli ultimi anni. Tutti
devono prendere atto che i cittadini protestano con sempre maggior
vigore perché si stanno rendendo conto dell'abisso in cui
è caduta la nostra democrazia, che abbiamo tutti il dovere
di salvare.
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